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Andrea J. Corsaletti è nato a Toronto ( Canada) , il 18-


La rappresentazione di esseri alati che ha permeato l'arte attraverso i secoli , sin dall' antica Nike di Samotracia , in atto di spiccare il volo verso infiniti spazi trova il suo corrispettivo , in epoca cristiana , nell'immagine dell'angelo .Spesso secondo un iconografia scontata , ma a volte frutto di un intuizione lirica , l'angelo divente valor figurativo , staccato da schemi banali allorchè venga imposto lo stile , come accade nel realismo magico di Vittore Carpaccio , nell'ambiguità trascendentale terrena di Simone Martini o nell' acento mistico-


La pittura di Andrea Corsaletti è animata da una specie di contemplazione onirica : cieli sconfinati , orrizonti indefiniti e su tutto , l'angelo , il solitario angelo della sofferenza , della gioia , cupo e abbacinato , puro e sensuale emblema del mistero della vita e della speranza .Guardiamoli con attenzione questi alati di Andrea ; ci accorgeremo di quali siano tormentati da una luce abbacinante , come se questa li trafigga co i colori del mondo e li vesta di tutto peseo della terra .Il tema dell'Angelo , la presenza della Fata , è un racconto autobriografico : è cioè la tensione mistica dell'Artista che mi pare comfermata dai volti che sono sempre Autoritratti . Il pittore descrive questi orizzonti e cieli folgoranti e creature insieme carnali e Metafisiche , immerse in una primavera stupefatta ....
Valerio Volpini Scrittore , critico e giornalista de l'Osservatore Romano