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Giradischi

Vari racconti personali sull'uso dei giradischi e delle varie caratteristiche raccontate da dei D.j

Racconto By D.J Rudi Franceschi BS


Ho usato all'inizio i Lenco, che per variare i giri avevano una leva . Era il 1978 e molte discoteche avevano questi piatti . Lavorai con quei giradischi insieme a Gioele , anche lui come me esordiente. Lavoravamo insieme a Radio canale 93 , poi divenuta studio più dove appunto c'erano già quei giradischi . Il lato positivo era che passavi da -6-7 del 33 fino al 78 , bastava spostare la levetta. Ma il lato negativo era che le cinghie non avevano potenza e quindi ci mettevano qualche giro per andare " a giri" . Poi iniziai a usare i Technics e tranne al Typhoon dove c'erano i Stanton con la 2 scatoletta varia giri a parte che poteva far varia + o - 20 , ho sempre continuato con i Technics . Ho avuto anche a casa mia un Teac 1600 che invece della barra variagiri aveva la rotella e poteva variare fino al + /- 6 anzichè 8. Stupendi erano anche i Technics Sp 15 del Cosmic , non ricordo la sigla c he avevano la variazione a +/-10 ed erano controllati al quarzo su tutta la scala . Ci lavorai appunto al Cosmic e ne avevamo 4 anche ad Allimite e quando veniva Baldelli si montavano preferibilmente quei piatti. Con questi era difficile mixare il funky senza scaletta perche non era come l'house con i BPM fissi . Specie con le musiche afro funky e brasiliane era difficile misare e mantenere il mixaggio incrociato e lungo. Infine posso dire che il migliore e più usato al mondo rimane il 1200 . Ho lavorato anche con i Pioneer e mi capito qualche rara volta di usare giradischi senza variazione di giri: quella fu un'esperienza indimenticabile, perchè non potevi fare mixaggi incrociati ed essendo dei Pioneer a cinghia vecchissimi , era anche lenti a partire ma ci si arrangiava .



Racconto By D.J Luca Valentini Fano
  

Scrivere un pezzo che tratti di giradischi non è cosa facile, soprattutto per quanto riguarda lo spazio. Ci sarebbe infatti da parlare per ore ed ore. Pertanto mi limito a ricordare un po' di "vita vissuta". I primi giradischi che ho utilizzato come dj, alla discoteca Mirage, sono stati i leggendari Lenco a puleggia. Praticamente un carro armato. La puleggia offre condizioni di resistenza estreme anche se poco "fedele". Una particolarità di questi giradischi era il meccanismo per il cambio di velocità; un cursore che seguiva la curva del piatto con quattro tacche per le velocità 16 giri (!!!) 33 giri, 45 giri e 78 giri. I dj più ferrati in applicazioni tecniche avevano l'accortezza di limare le tacche permettendo al cursore di scorrere libero lungo tutta la sua corsa, praticamente era stato inventato il moderno cursore del Technics SL1200. Siccome Lenco era un'azienda tutta marchigiana, ben presto la produzione scompare e i gloriosi compagni di tante serate vengo sostituiti con i raffinatissimi Thorens TD 170 .Un disastro! Motore a cinghia, braccio con bilancina di contrapeso, nessuna regolazione di giri... una delicatezza estrema. Non molto adatti per il rude dj. Per risolvere i problemi gli espedienti erano vari; arriva il panno fatto in casa che aveva una forma ovale con il lembo più lungo che permetteva di trattenere il disco e due 45 giri incrociati sotto il disco stesso; la partenza era abbastanza veloce ma... che onde! Sembrava proprio un disco che navigava in alto mare. Nel 1978 arriva un nuovo giradischi Thorens più evoluto; braccio dritto, niente bilancina e soprattutto la possibilità di regolare i giri. Nel 1979, nella bellissima cabina dj del Boomerang di Calcinelli, mi arrivano i migliori giradischi che ho conosciuto: i Technics SP15. Eccezionali! Per un amante della tecnologia il fatto di poter regolare i giri mediante display digitale era una vera goduria, e poi... che resistenza. Sono a conoscenza che anche oggi la Technics produce per il mercato dei collezionisti giapponesi il mitico SP15 in tiratura limitata. Non so come è successo ma anche il Technics SP15 viene sostituito. Arriva il bellissimo Micro ma su questo giradischi ho sempre nutrito molte riserve. E' uno splendido giradischi per audiofili, per i dj non lo ritengo assolutamente utilizzabile. Innanzitutto occorreva modificare la manopola per la variazione dei giri, la trazione a cinghia poneva gli stessi problemi dei Thorens, comunque molti colleghi (fra cui anche Mozart e Rubens che al tempo facevano alcune serate al Boomerang) apprezzavano moltissimo tale strumento. Il tempo mi ha dato comunque ragione; oggi il giradischi per dj può essere solo con trazione diretta... Technics SL1200 docet! Un occhio di riguardo, attualmente, anche per la produzione Vestax e Denon... e per Stanton Final Scratch!



Racconto By D.J Joele BS

All'epoca uno dei giradischi più diffuso era il mitico... Lenco mod. L78SE o anche LS75 dove la variazione della velocità era meccanica (un sistema particolare di albero a motore a cono e una rotella gommata) era estremamente particolare lavorare su questi piatti, bisognava usare molta accuratezza nello spostare la leva. Il vantaggio era che c'era un'escursione continua da 33 a 45 giri e la stabilità della velocità era garantita da un'enorme massa metallica del disco girevole. ( foto relativa a questo giradischi ed in particolare della famosa leva) Indubbiamente l'uso dei giradischi era molto soggettivo e dovuto al fatto che ogniuno si abituava sul proprio piatto. Relativamente alla discoteca LesCigales vi erano installati 2 giradischi della Pioneer eletronici e variazione elettronica con uno strumento che dava in percentuale la variazione della velocità e poi contemporaneamente vi era già in altri locali i giradischi tutt'ora in uso Tecnics LS1200 molto pratici e comodi con il famoso slaider a cursore per variare la velocità, oltre ad un motore potente.





Racconto By D.J Fabrizio Fattori
  

Ho iniziato a fare il dj nel 1976...al papillon club... c'erano i THORRENS senza regolazione...a CINGHIA... il giradischi era molto lento all' avvio..e ancora + lento nel fermarsi.. nel 1977 lavorai con i LENCO..a cinghia...la regolazione andava da 16 rpm fino a 78 rpm.. stesso problema..lento all'avvio e nell'arresto... poi nel 1978 lavorai con i THORRENS con la regolazione di giri a rotella..anzi era una semiluna... andavano da un minimo di - 8 ad un massimo d + 8 circa... siamo nel 1979...lavoro con i TECHNICS digitali..(quelli d baldelli) la regolazione nn e' a rotella..ma a pressione ..vanno da un minimo d - 9.9 ad un massimo d + 9.9 fantastici x mixaggi a stacco....ma difficili da usare x le correzioni al volo..in quanto fanno stonare il disco... verso la fine dello stesso anno iniziai a lavorare con i MICRO... secondo me i migliori giradischi mai prodotti nel mondo !!!!!! hanno una regolazione fantastica +15.00 - 15.00 la trazione e' diretta.. il motore e' un 1000 ..sono fantastici x i mixaggi a stacco ..ma soprattutto x le correzioni al volo.. tutt'ora li ho in casa..e non li tengo come CIMELIO..ma li USO !!!!!!


Racconto By D.J Davide Fraternali

Nessuno ha ancora nominato i Teksonor DK 902 ho pensato di scrivere due righe a riguardo. Premetto che io li ho usati solamente all’ Odeon di Santarcangelo di romagna quando da ragazzino mettevo i dischi alla festa della scuola, al Discopiù di Rimini che venivano usati nelle postazioni d’ascolto e successivamente a casa di un amico che li usa tuttora. I Teksonor venivano costruiti nelle marche erano enormi e pesantissimi basta pensare che la base era in ghisa grezza, braccetto dritto,pulsanti start/stop di tipo industriale, erano orribili da vedere, però erano a trazione diretta, pitch control +18% -18% a cursore e lo start/stop non era all’ altezza del Technics 1200 ma si avvicinavano molto.L’unico neo è il pitch control che è rovesciato rispetto al Technics 1200 quindi per fare un esempio, se un giorno ci invertiranno i pedali freno/acceleratore dell’ automobile quanti metri faremo prima di schiantarci? Questo problema si risolveva con un po’ di pazienza e un oretta di tempo libero in quanto basta smontare e girare lo slider stesso. Un altro giradischi che vorrei ricordare è il LAD. Di questo giradischi posso dire solo di averlo usato nelle postazioni d’ascolto del Discopiù di Rimini e che aveva un pitch control +16% -16% , regolabile sia da cursore che da un potenziometro a rotella. Di questi giradischi possono dire sicuramente di più i dj che per anni hanno infiammato la pista del Melody Mecca.


Racconto By D.J Claudio Diva

Credo sia superfluo parlare del mitico Technics 1200 in quanto si tratta del giradischi professionale per Dj  più conosciuto al mondo, senza questo modello di giradischi probabilmente il turntablismo non sarebbe stato quello che è . Il Technics 1200 è uno standard  il vero e proprio simbolo della dj culture, e nonostante un'agguerrita concorrenza e prodotti molto validi i mitici 1200 rimangono un classico che ogni dj deve avere. Vorrei segnalare per questa versione ancora non molto conosciuta tra i dj, si tratta del modello SL 1210 M5 G  che aldilà di due varianti nel aspetto estetico: colore nero - illuminazione blu, mantiene le stesse caratteristiche di sempre, cioè : trazione diretta  - braccio heavy regolabile in altezza - velocita` 33/45 giri - motore high torque. Ma dettaglio importantissimo per chi suona Afro e quindi portato a rallentare o ad aumentare i giri dei vinile, il nuovo controllo della velocita` al quarzo  montato su questo nuovo giradischi che porta ad avere una variazione della velocita pitch +/- 16% esattamente il doppio rispetto alle versioni precedenti.Ovviamente un giradischi consigliattissimo per chi fa ancora del vinile il proprio strumento principale di lavoro.


Racconto By D.J Jumpeter

Prima di tutto: ciao a tutti…

Dire quale sia il miglior piatto non è possibile e la ragione principale sta nel fatto che rimane una questione esclusivamente soggettiva. ogni dj ha un suo stile che può o meno adattarsi a questo o a quel piatto particolare, per affetto o per effettiva praticità... io mi limito a riportare quelli che ho provato ed avuti negli anni...I primissimi furono 2 lenco a cinghia con leva della regolazione dei giri laterale e con gli step dei giri rigorosamente limati per avere una escursione liscia e continua, ricordo di aver più volte sostituite le cinghie mettendone sempre di più "tirate"... piatto robusto ma era un pochino troppo sensibile allo struscio del dito durante il mixaggio... Passai poi a 2 technics, di quelli economici con rotellina sul frontale ai quali feci applicare uno slider che li rendeva incredibili dal lato regolazione: andava da circa 5rpm a 100rpm... non vi erano limiti... non c'era disco che non si potesse mixare... ma anche questi, visto pure il prezzo, erano troppo sensibili: insomma li toccavi e il disco stonava. Presi 2 1200 usati... tenuti 2 mesi e rivenduti: qui entra in gioco la soggettività... 8% di regolazione??? lo slider ci mette degli anni per arrivare ai giri voluti... ho visto gente (il mitico Gigi della Villa soprattutto) fare cose assurde con sto piatto... io non mi ci sono mai trovato... poi... motore potente??? aspettate... Passato a 2 sony... fatti come i 1200 ma con una escursione che arrivava al 12% e tramite cacciavitino questa escursione era regolabile sulla regolazione ai bassi giri o su quella ad alti giri... lo slider era un vero missile... passavi dal minimo dei giri al massimo in una frazione di secondo... quindi mi sono messo alla caccia di questa tecnologia apportata su piatti però professionali... Da un amico provai gli SL-121MK5G (i top della technics), sì certo... ora siamo a un bel 16% ma lo slider è ancora lento... ci mette troppo tempo per i miei gusti... ed in più costano un'esagerazione… Cerca e ricerca su internet mi sono imbattuto su 2 mostri (per tecnologia, robustezza e precisione) rispettivamente stanton str8-150 (provato in un negozio che permetteva di testarli in una saletta… belli… ma… ahhh troppo cari...) E quelli che ho tutt'ora 2 fantastici numark ttx... perfetti in tutto (per le mie caratteristiche ovviamente) in tutto simili agli stanton ma con in più un display per leggere l'effettiva percentuale dei giri, i quali sono switchabili sullo slider a 8% 10% 20% 50%.......... anche a 50% passano dal minimo al massimo all'istante, solo per far capire la rapidità nella regolazione dei riri........ e, da non sottovalutare, la possibilità di collegarli al mixer in 3 modi: via phono (ma senza il cavetto gnd per la massa, poiché i rumori vengono soppressi internamente da un circuito digitale), via line e via digital (ovvero con rca singolo), in più ha di serie 2 bracci: uno diritto ed uno a "s"... a seconda di come uno lo preferisce (io preferisco il braccio diritto)... Per concludere... ah sì la potenza era rimasta in sospeso...technics dichiara super potenti i suoi top di gamma (Very high torque (1.5Kg/cm) for quick start-ups)...ma che potenza... questa dei numark è potenza... per intenderci un disco mix a 45rpm con puntina ferma sulla battuta parte all'istante esattamente come quella dei cd... non ti piace? lo regoli che parta più lentamente... come pure puoi regolarlo per stopparlo lentamente o all'istante...Numark TTX motore regolabile da 2,5Kg/cm a udite udite 4,7Kg/cm…!!!!!

...ma tutto questo è soggettivo... no?



Racconto By D.J L'Etrusco
  

Era il 1972 quando mi venne la brillante idea di farmi 2 giradischi da utilizare alle feste tra amici la mia scelta cadde su 2 piatti di produzione Svizzera i Lenco L 70 commercializzati in Inghilterra come del resto tutta la serie Lenco ( L-57-L72-L75 ecc.) con il marchio Goldring Lenco e la sigla GL. C 'è da dire che in quel periodo non vi erano molte esigenze per il mixaggio infatti si faceva a sfumare oppure a stacco ma mai scelta fù più azzeccata le enormi potenzialità di questi piatti emersero verso la metà degli anni settanta quando si cominciò ad utilizzare la tecnica del mixaggio a battuta sovrapposta e/o incrociato. Quel signore della Lenco che all'inizio degli anni 60 inventò quel meccanismo di trasmissione a albero conico accopiato a una puleggia che trasmetteva trazione al piatto rotante con una regolazione continua da 16 a 78 giri mediante una levetta( adeguatamente modificata) non immaginava che avrebbe fatto la felicità di tanti  Dj .Nel 1976 cominciai a utilizzare i Technics SL 1200 (1972 da non confondere con gli MK)questi piatti di casa Matsushita erano montati su un chassis in alluminio pressofuso con dei piedini antirisonanza dalla forma buffa  tra i primi dotati di trazione diretta lettore stroboscopico e un pitch adjust del 10% peccato non disponessero ancora del controllo con oscillatore al quarzo.Ma fu nel 1978 che ebbi il piacere di utilizzare quello che a mia modesta opinione è il miglior piatto per Dj mai concepito sua Maestà Micro Seiki DDX 1000 la casa nipponica rinomata per i suoi prodotti da alta audiofilia nel 1976 propone il suo primo piatto a trazione diretta controllata al quarzo dalla forma futuristica struttura massiccia in lega di alluminio protetta da un anticorrosivo di color nero potentissimo motore prodotto da JVC doppia lettura stroboscopica e una scatola controllo esterna con relativo tasti power-stop 2 tasti selezione 33/45 e 2 manopole 33/45 Pitch control modificato nella versione DQX 1000 del 1978 cambia leggermente nell'estetica diventa a monolettura stroboscopica e in conseguente cambia per dimensioni e disegno il piatto rotante si aggiunge la possibilità di escludere il controllo al quarzo agendo su un tasto dell'unità esterna ora c'è una sola manopola pitch control sia per i 33 che per i 45 giri la casa dichiara una speed adjustement +/-6% ma spostando l'asse di regolazione interna si poteva arrivare fino a un +/- 15% alcuni dicono addirittura a un 18% 20% circa certo però che ce n'era a sufficienza per divertirsi alla grande fantastico per tutte le tipologie di mixaggio sia per cambio netto a stacco che per correzioni su cambio tenuto.Una una piccola citazione per il Technics Sp 25 un piatto del tutto simile al ricercatissimo Sp15 ma con la regolazione manuale mediante una rotellina posta nella parte anteriore con un Pitch control +/-6% a differenza dell'SP 15 che arrivava invevce a +/-9,9% visualizzabile su un display luminoso che indicava sulla sinistra la selezione dei giri 33/45/78 e sulla destra la percentuale di regolazione questa funzione veniva pilotata per mezzo di due tasti posti sotto il display stesso piatti importanti non c'è dubbio ma che a mio avviso richiedevano una certa pratica nell'uso adatti per electro wave o comunque generi musicali con battuta costante e concluderei con i Technics SL 1200 MK2 che dal 1979  ancora a oggi resiste al passare delle stagioni e  rispondono sempre presente ogni qualvolta voglia deliziarmi con del buon vecchio e sano vinile D.O.C.
     



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