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Storia Dj

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Il Disc Jockey (o DJ) è una figura professionale del mondo della musica.

Attività del DJ:

Il DJ è colui che mixa i brani musicali: in pratica deve unire più tracce (su vinile, cd o qualsiasi altro supporto messo a disposizione dalla tecnologia) in sequenza in modo da ottenere un unico flusso musicale che risulti piacevole per l'ascoltatore. Altro compito fondamentale del DJ è quello di "selezionare" i dischi da mixare, cioè saper scegliere in quel determinato momento e quella determinata occasione, quale sia il brano più adatto per il pubblico, ma che rientri anche nello stile e nei gusti musicali del DJ stesso.
Il DJing (ovvero l'esercitare l'attività del DJ) è considerata da molti una vera e propria arte che richiede esperienza e talento, così come per qualsiasi altro musicista. Oggi il DJ è considerato spesso come una star del mondo della musica, con elevatissimi guadagni, tournée e serate in tutto il mondo, e una serie di attività imprenditoriali connesse al DJing come l'apertura di case discografiche, studi di registrazione, discoteche, emittenti radiofoniche, ecc...

La storia:

Negli anni '70 arrivò la Saturday Night Fever (Febbre del Sabato sera), e la disco music. Insieme alla discoteca, il DJ acquisì sempre più prestigio, diventando l'artefice della buona riuscita di un evento e della buona fama di un locale. Successivamente arrivarono i tempi del Loft e la discoteca divenne luogo di amore per la musica dove la gente entrava per lasciarsi trasportare dalle atmosfere create dal DJ. Nacquero le prime star di cui il primo fu di sicuro Dave Mancuso, ispiratore di un'intera generazione di frequentatori del suo Loft, lanciando grandi DJ come Larry Levan, Kenny Carpenter, Frankie Knuckles, Nicky Siano, Francois Kevorkian e Larry Heard. In Italia nel 1975 Miki del Ciak di Bologna fu il primo a far conoscere al pubblico il genere musicale americano con la sua grande capacità tecnica nel mixaggio paragonabile solo ai migliori DJ

Il mixaggio:

Il Mix consiste nel miscelare brani in sequenza e senza brusche variazioni di tempo, creando un flusso sonoro continuo a favore della pista da ballo.

Gli strumenti di base del DJ sono due giradischi con controllo di velocità (pitch) ed un mixer. Oggi, con l'evoluzione della tecnologia, ai giradischi sono sono stati affiancati lettori cd-j con caratteristiche specifiche per questo utilizzo (pitch), i quali suppliscono ad un inferiore personalità del suono del CD rispetto a quello del vinile (infatti il CD essendo un supporto digitale comporta un inevitabile perdita di certe qualità dovute ai "disturbi" che si generano nella registrazione analogica su vinile, il che sommato ad altri fattori di natura tecnica conferiscono al secondo un suono forse meno fedele ma certamente più "caldo") offrendo molte opportunità in più rispetto ai tradizionali giradischi, integrando funzioni talvolta utili e liberatorie per la creatività come l'emulazione dello scratch, oppure processamenti DSP del segnale come l'echo, flanger, delay, filter... o ancora il loop che permette di riprodurre all'infinito un determinato spezzone di traccia o un certo numero di cue points che danno la possibilità al DJ di saltare istantaneamente a dei punti predeterminati del brano in esecuzione... queste sono solo alcune delle funzioni che comunque sono in continua evoluzione.

Di recente il mixaggio sembra prendere la strada del PC, usando basi e pezzi mp3 miscelati da opportuni software (traktor DJ studio tra i più famosi).

La tecnica del mixaggio si basa fondamentalmente sull'allineamento delle battute al minuto (BPM) fra due brani diversi. Al fine di eseguire questa operazione, il DJ deve aumentare o diminuire la velocità del disco da miscelare (pitch). Il processo viene prima eseguito "mentalmente" ascoltando su un orecchio il brano in ingresso e sull'altro quello in uscita (da qui il caratteristico utilizzo della cuffia). Intanto per riuscire a riportare insieme "a tempo" i dischi quando la differenza di BPM (un piccolo scarto è difficilmente evitabile) si fa sentire, il DJ ricorre al bending ovvero all'azione di aumentare e diminuire la velocità spingendo o opponendo resistenza alla rotazione del disco (processo similare nei CDJ) per ottenere una variazione estemporanea del BPM. In fase di miscelazione grazie al mixer è poi possibile livellare i volumi e le frequenze per armonizzare acusticamente il mix e dare un ulteriore tocco di creatività. Elemento chiave di ogni mixer (virtuale o fisico che sia) è il cross-fader, utilizzato proprio nel momento del mixaggio: un cursore orizzontale che permette di passare il segnale da un canale all'altro in modo continuo, senza brusche interruzioni.

Oggi sempre più mixer offrono nuove funzioni con multieffetti DSP, campionatori filtri o uscite di tipo MIDI che gli permettono di autosincronizzare con la musica alcune apparecchiature MIDI hardware e software come drum machines, campionatori o sequencers.

TurnTablism:

Il turntablism viene collegato immediatamente all'attività di un DJ di tipo Hip hop: grazie a questa disciplina egli riesce a suonare il disco, cioè ad utilizzare un giradischi e un disco in vinile come strumenti; gli effetti sonori prodotti vengono definiti in gergo scratches.

Una vera e propria "bibbia" sulle tecniche (in gergo "tricks" o "routines") è nata nel tempo: sono innumerevoli tutte le manipolazioni possibili effettuabili sul disco, dai più conosciuti scratch (con le sue infinite varianti) ai backspin (far suonare al contrario il disco con la mano), passando per i beat juggling (o drumming - tecnica in cui si compongono al volo le batterie). Per queste tecniche, il DJ utilizza prevalentemente una coppia di giradischi, in quanto pratici per il controllo manuale della rotazione del disco.

Per queste pratiche sono richiesti strumenti molto più solidi e performanti di quelli necessari ad un DJ "classico" che suona in sequenza dei brani; l'usura e lo stress a cui è sottoposto un vinile infatti portano alla vera e propria distruzione dello stesso e della puntina. Molte case produttrici (Stanton, Shure, Ortofon, ...) si sono specializzate nella realizzazione di tool adatti ai DJ turntablism, fornendo testine resistenti ai movimenti più estremi, panni che riducono la frizione tra disco e piatto e mixer con crossfader dedicati allo scratch.

Con l'avvento delle nuove tecnologie iniziano a comparire i primi DJ che praticano il turntablism con i lettori cd-j, nonostante la cosa abbia creato moltissime polemiche tra i cultori del genere.

Selezione:

La Selezione è la proposta musicale dei brani scelti dal DJ. Ciò che distingue i DJ e che ne rende alcuni famosi alla pari dei musicisti è la capacità di creare un'atmosfera con i suoi dischi in una serata. Un bravo DJ non è un juke-box che mette in sequenza i brani più in voga del momento, ma sa scegliere il brano giusto al momento giusto. Molto spesso però, al DJ si richiede anche di dover dare un certo "filo logico" alla sua selezione, mettendo in sequenza dischi simili in struttura ritmica/musicale, in tipo di genere, e/o in contenuto emotivo.

Parecchie discussioni sono nate sul DJ "juke-box", tanto che è possibile oggi delineare due tipologie principali di selezionatori: il DJ che suona brani commerciali, spesso richiesti dal pubblico stesso, al fine di soddisfare le esigenze degli ascoltatori e divertirli e il DJ "musicista" che colleziona dischi (in giro per negozi o internet) e li propone al pubblico come un lavoro completo, studiato, con un filo logico e spesso d'atmosfera.

Produzione:

La Produzione è l'attività compositiva del DJ. Tramite l'utilizzo di strumenti come campionatore, sequencer, drum machine, computer, sintetizzatori e talvolta i giradischi stessi, il DJ crea musica nuova.

Oltre alla produzione di musica propria, il DJ può creare i remix: partendo da alcuni elementi di un brano, ne crea uno nuovo, cambiando l'arrangiamento e aggiungendo suoni. Generalmente il remix è prodotto per introdurre una canzone ad un nuovo pubblico, oppure per rendere tale disco appetibile al mercato discografico orientato al DJ e al pubblico della musica dance... molte pop-star ad esempio commissionano dei remix ai famosi DJ del campo house (come Dave Morales, masters at work, Armand Van Helden) che li licenziano attraverso le proprie label, specializzate per lo più in questo tipo di lavoro - è il caso ad esempio della def mix o la MAW rec.

Contesti lavorativi e generi musicali

I vari livelli dei dj:

Club (o Discoteca)
Festival musicali
Rave
Dancehall
Radio
Live (in concerti, con musicisti, mcs, DJs)

I generi musicali di principale interesse:

Dance
Techno
Trance
Hardstyle
Breakbeat
West London
Drum'n'Bass
Dub
Funk
Hip hop
Nu-Jazz
Reggae
Afro
Hardcore
Progressive
House
Electro clash
Mash-up

Disc jockey celebri nel Mondo:

Dave Mancuso (considerato il padre dei DJ)
Frankie Knuckles (indicato come l'inventore della house music)
Mousse T., noto dj e produttore tedesco di origine turca
Tony Humpries (ha portato la musica house nelle case della gente grazie al suo show radiofonico)
Larry Levan (proprietario del "paradise garage" uno dei locali che ha segnato la storia della musica da club)
DJ Pierre (ha inventato per puro caso la "acid house", cambiando il corso della musica elettronica)
Derrick May (uno dei padri della techno)
Carl Cox (il primo a introdurre il terzo piatto, nonché uno dei DJ piu amati, acculturati e carismatici della storia)
Masters At Work ovvero Little "Louie" Vega e Kenny "Dope" Gonzales (hanno rivoluzionato la house music contaminadola col jazz e i suoni latini, inoltre sono due tra i DJ piu ammirati e tra i migliori per volume di vendite)
Dave Morales (oltre ad essere ex-resident del leggendario studio 54, è autore di piu di 200 remix che gli hanno fruttato ben 2 grammy)
Satoshi Tomiie (scoperto dal duo def mix knuckles/morales, è considerato il miglior DJ asiatico, autore di pezzi rimasti come classici della house music)
Tiesto (riesce a trascinare le folle con i suoi mega-concerti in nord Europa)
Pete Tong (la sua essential selection su BBC radio 1 è tra i programmi radio più seguiti al mondo)
mo'schic (DJ di Haifa, Israele, ha portato la sua innovativa progressive in giro per il mondo, diventando uno dei DJ piu in vista del momento nel panorama underground)
Claudio Coccoluto (proveniente dall'afro, è uno dei DJ più carismatici e conosciuti in Italia)
DJ ralf (altro famoso DJ italiano, tra quelli in servizio da più anni)
Alex Neri (Ex Kamasutra grazie al progetto Planet Funk ha conquistato l'Europa a suon di hit, ora resident al Tenax di Firenze oltre che autore di gigs in giro per l'Europa)
Mauro Picotto (il DJ techno italiano piu apprezzato al mondo, a detta degli appassionati e gli addetti ai lavori)
Marco Carola (tra i pionieri della cosiddetta "Naples techno" ovvero una scuola di DJ prettamente napoletana che si è fatta conoscere e apprezzare in tutta l'Europa)
Gigi D'Agostino (uno degli esponenti di spicco della Mediterranean Progressive, la sua ultima onda sonora, "lento, violento" è l'ennesima innovazione nel campo musicale, da più di 10 anni uno tra i migliori DJ italiani e europei del panorama "dance").

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